SABATO 23 LUGLIO 2016 FESTA DEI SANTI PATRONI S. GIACOMO A.M. e SAN CRISTOFORO MARTIRE, PATRONI DEL NOSTRO SODALIZIO.

Alle ore 18,00, con  una S. Messa  nella Chiesa di S. Giacometto, verranno ricordati i Santi Protettori dell’Arciconfraternita, San Giacomo Apostolo Maggiore e San Cristoforo martire.

san_giacomoS. Giacomo “il Maggiore”

san_cristoforoS. Cristoforo martire

 

CENNI STORICI E INSEGNE DA PELLEGRINO DI S. GIACOMO A.M.

a cura di Giuseppe Mazzariol

Come noto, le reliquie di San Giacomo Apostolo Maggiore riposano in Spagna, a Santiago de Compostela (in spagnolo “Jago” significa “Giacomo e “campostela” deriva da “campus” e da “stellae”, poiché secondo una tradizioone, una stella avrebbe indicato il luogo della sua sepoltuta) nella Galizia, nel Santuario a lui dedicato. Come è finito San Giacomo in Spagna ? Bisogna ricordare che Gesù scelse due apostoli con tale nome,  uno, fratello di Giovanni l’Evangelista (due pescatori figli di Zebedeo), insieme a Pietro, costituivano il “trio” degli eletti.  Infatti solo loro tre, sul Tabor e nel Getsemani, assistettero alla resurrezione della figlia di Giairo. Giacomo è detto il “Maggiore” per distinguerlo dall’altro che, di conseguenza, è il “Minore” ; eppure era parente anche quest’ultimo di Gesù ed è autore di una lettera conservata tra i Libri Sacri. San Giacomo il Maggiore, fu il primo tra gli Apostoli a subire il martirio, fu fatto decapitare infatti da Erode Agrippa, a Gerusalemme, tra il 42 e 43. Egli divenne l’emblema dei pellegrini ed è rappresentato con le insegne proprie del pellegrino : il bordone, ossia il bastone usato un tempo dai viandanti e che serviva sia per sostenersi durante i lunghi tragitti a piedi, sia per difendersi da uomini e da animali aggressivi. Il bordone inoltre indicava la fede su cui far leva nel pericoloso cammino della vita. Altre caratteristiche del Santo sono la bisaccia e la conchiglia. La bisaccia doveva servire per il viaggio ed essere piccola e senza legacci, a portata di mano sia per dare che per ricevere. Che significato aveva la conchiglia? Inizialmente essa era il “documento” del pellegrinaggio a Santiago di Compostela, il simbolo che si era giunti al “finis-terrae” del mondo un tempo conosciuto e sulle cui spiagge atlantiche quel tipo di conchiglia abbondava. Qui però si inserisce anche una leggenda. Quando la barca che trasportava le reliquie di San Giacomo in Spagna si stava avvicinando a quella costa, un cavaliere miscredente si oppose gettandosi in mare con il suo cavallo per impedire la continuazione del trasporto ed entrambi furono ricoperti da conchiglie. Venne spiegato allora al cavaliere che si era trattato di un miracolo del Signore. Il cavaliere chiese subito di essere battezzato e da quel momento la conchiglia ricorda le virtù di San Giacomo.

Una spada rossa, a forma di croce, è dipinta sulle conchiglie di S. Giacomo, che fu oltre pellegrino anche mata-moros (uccisore dei non cristiani). Oggi dell’Ordine dei Cavalieri di Sant’Jago della Spada, resta il simbolo che ha conservato forte valenza protettiva.

Dall’Italia si può raggiungere Santiago con un percorso di circa 2500 chilometri per la via “Francigena”, verso Torino, attravwerso il paddo del Moncenisio, Avignone, Tolosa, Pau, Roncisvalle, Pamplona, Buirgos e Leon.

Una curiosità: il termine “pellegrino” (dal latino “per ager”, cioè “per i campi”) fu coniato per indicare coloro che si recavano a Santiago attraversando appunto campi, monti e pianure.

Da ricordare che S. Giacomo è patrono della Spagna e copatrono con S. Benedetto, dell’Europa.

2018-02-01T21:09:47+00:00luglio 12th, 2016|Festività, News|